L'Unione Italiana dei Ciechi (fondata a Genova nell'ottobre del 1920), nata come Associazione non riconosciuta, fu eretta ad Ente morale con Regio decreto 29 luglio 1923 n. 1789.
Con decreto legislativo n.1047 del 26 settembre 1947, sono state attribuite all'Unione Italiana dei ciechi le funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi morali e materiali dei minorati della vista, che ancora oggi esercita. Trasformata in Ente pubblico con Decreto del Presidente della Repubblica in data 23 dicembre 1978, e' stata poi qualificata quale Ente morale con personalita' giuridica di diritto privato: "organizzazione non lucrativa di utilita' sociale" (ONLUS), a norma del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n.460. Nel novembre 2005 il XXI Congresso Nazionale, consapevole della nuova realtà sociale e dei bisogni di questa categoria di cittadini, accoglieva nella nostra organizzazione anche quei disabili visivi mediogravi che presentano un visus fino a due decimi. L'Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti ha come scopo fondamentale statutario: "l'integrazione dei minorati della vista nella società". Di conseguenza essa promuove ed attua ogni iniziativa a favore dei minorati della vista, anche mediante convenzioni con lo Stato ed Enti pubblici e privati. Piu' in particolare l'Unione Italiana dei Ciechi si preoccupa di:
1. favorire la piena attuazione dei diritti umani, civili e sociali dei minorati della vista, la loro equiparazione sociale e l'integrazione in ogni ambito della vita civile;
2. promuovere ed attuare in base a specifiche convenzioni con le Pubbliche Amministrazioni competenti o con Enti privati, iniziative per la prevenzione della cecita', per il recupero visivo, per la riabilitazione funzionale e sociale dei minorati della vista;
3. promuovere ed attuare in base a specifiche convenzioni con le Pubbliche Amministrazioni competenti o con Enti privati, iniziative per l'istruzione culturale e professionale dei minorati visivi, anche mediante la costituzione di strutture operative proprie o in convenzione;
4. promuovere la piena attuazione del diritto al lavoro per i minorati della vista, favorendone il collocamento lavorativo e l'attivita' professionale in forme individuali o cooperative;
5. attuare in base a specifiche convenzioni con le Pubbliche Amministrazioni competenti o con Enti privati, iniziative assistenziali rispondenti alle necessita' dei minorati della vista, con particolare attenzione ai pluriminorati, agli anziani e a quelli in situazione di forte emarginazione sociale;
6. operare in base a specifiche convenzioni con le Pubbliche Amministrazioni competenti o con Enti privati nel campo tiflologico e tiflotecnico, per garantire la disponibilita' di sempre piu' avanzati strumenti tecnologici a condizioni di mercato accessibili;
7. promuovere specifici interventi per l'integrazione scolastica, professionale e sociale dei minorati della vista.
Per il raggiungimento dei suoi fini statutari ed operativi e per sopperire alla mancanza di adeguati servizi sociali dello Stato e degli Enti pubblici locali, l'Unione Italiana dei ciechi si avvale direttamente e/o collabora con Enti ad essa collegabili quali: il “Centro nazionale tiflotecnico”, il “Centro nazionale del libro parlato”, il “Centro di documentazione giuridica”, la "Biblioteca Italiana per ciechi" di Monza, l'”I.R.FO.R”. (Istituto per la ricerca, la riabilitazione e la formazione) diffuso ormai nella maggior parte delle Province italiane, il “C.I.S.A.D.” (Centro Italiano per la sperimentazione degli ausilii didattici), l’”I.A.P.B.” (Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità) e la "Federazione Italiana delle Istituzioni pro-ciechi".
L'Organizzazione della nostra Associazione, presente su tutto il territorio nazionale, è articolata su vari livelli:
Nucleo primario dell'Unione Italiana dei Ciechi, strutturata secondo un principio democratico, sono le Sezioni provinciali. Esse, a loro volta, si raggruppano nei Consigli regionali i cui President i danno vita al Consiglio nazionale integrato con i membri eletti dal Congresso. Vi è poi la Direzione nazionale, composta da dieci Consiglieri nazionali eletti tra i venti nominati dal Congresso, presieduta dal Presidente Nazionale anch'esso eletto dal Congresso.
Ogni Consiglio Regionale, al fine di mantenere un costante ed aggiornato rapporto con i propri iscritti, gestisce un proprio sito web, maggiormente attento all'ambito territoriale.
L'Unione Italiana dei Ciechi, riconoscendo come obbiettivo di primaria importanza la ricerca di strategie comuni, sia in ambito nazionale sia internazionale, fa parte dell'European Blind Union (EBU), del World Blind Union (WBU) e della Federazione tra le Associazioni Nazionali Disabili (FAND).
La nostra azione sul territorio (siamo presenti dal 1962 con una nostra Sezione sita in via Diaz 14 Bergamo, tel.035/249208, fax 035/270720, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , sito web www.uicbg.it), è in particolar modo rivolta a:
- Sportello di ascolto, rivolto a sostenere ed accompagnare coloro che nella vita si trovano ad affrontare l’handicap visivo o che si trovano a vivere in modo problematico la loro disabilità visiva;
- Fornitura di servizi gratuiti di patronariato per il disbrigo delle pratiche di riconoscimento della invalidità visiva, per la pensionistica e per l'assistenza all'ottenimento delle agevolazioni fiscali previste dalla legge e degli ausilii previsti dal nomenclatore sanitario;
- Consulenza per l'inserimento e l'integrazione scolastica;
- Formazione e riqualificazione professionale;
- Assistenza nelle procedure per l'avviamento al lavoro;
- Fornitura di servizi di accompagnamento (per ora principalmente nel comune capoluogo di provincia);
- Consulenza sugli ausilii per disabili visivi e training per il loro utilizzo;
- corsi di autonomia personale e domestica;
- Consulenza alle persone che presentano problemi visivi in età già adulta;
- Gestione di una biblioteca locale con materiale Braille, audio e informatico, accessibile ai disabili visivi;
- Informazione sulle vaste problematiche delle disabilità visive e diffusione di notizie utili a questa categoria di persone;
- Iniziative per favorire la prevenzione della cecità;
- Alfabetizzazione informatica e tecnologica per disabili visivi;
- Diffusione della scrittura e lettura con il sistema Braille;
- Iniziative volte a consentire la fruizione dell’arte da parte dei disabili visivi;
- Iniziative e azioni volte a garantire ai disabili visivi il libero ed autonomo accesso all’informazione e alla cultura;
- Iniziative e azioni rivolte all’abbattimento delle bariere architettoniche, alla fruizione autonoma del territorio e e alla mobilità.
- Organizzazione di attività sociali, ricreative e sportive.
- Ma l’ultima impegnativa e ardua sfida lanciata due anni fa dalla nostra Sezione è la costituzione della cooperativa sociale “La sfida”, per favorire l’inserimento sociale, lavorativo dei disabili visivi e la sperimentazione di nuove professioni mediante le tecnologie avanzate.
Rimanendo a Vostra disposizione, la nostra Associazione invita tutti coloro che hanno problemi di disabilità visive a contattarci senza esitazione ai recapiti sopraesposti: troverete risposte sicure ai Vostri problemi.L’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Sezione provinciale di Bergamo vuole essere sul nostro territorio un messaggio di speranza:la cecità resta sicuramente una gravissima minorazione e noi non abbiamo certo la presunzione di poterla eliminare, ma insieme, aiutandoci, possiamo contribuire a sconfiggerla superandola per continuare a vivere uomini fra gli uomini.




